In queste settimane frizzanti di primavera, ho potuto leggere notizie online di genitori e/o colleghi e non mi trasmettono sensazioni solo dalle parole, ma dal loro tono di voce che collego alla lettura. Lo provate solitamente ? Perché si, per conoscere un individuo non basta la sua parola, ma il mondo che c'è dietro alla parola. Per i bambini, questo é il loro mondo
IL DIETRO ED IL PRIMA.
G.Nicolodi, psicologo e psicomotricista, racconta nel libro " Maestra, guardami..", l'alfabeto del linguaggio corporeo in cui la valenza emozionale-affettiva è centrale, in quanto si fonda sull'aspetto biologico-maturazionale e si prepara al cognitivo.
Ecco la comunicazione non-verbale, che ci racconta:
- Tono muscolare: primo e più arcaico elemento di comunicazione tra il bambino ed il mondo.
- Postura: la posizione del corpo condizionata da chi ho davanti a me: "Sarò agitato, sereno.."
- Movimento: è il moto-verso le persone o le cose intorno.
Pensiamo a due estremi: un bambino immobile o ad un bambino che si muove come una pallina da ping pong, perché ?
- Spazio: investito se conosco quanto ne occupo, se mi posso già differenziare dall'Altro.
- Tempo: è mutevole in base all'etá della persona e simbolo di desiderio.
Lucia: "Ma adesso è dopo? ", quando il desiderio è impellente.
La ricerca del tempo e dello spazio, si vede quando il bambino sta lavorando alla sua individuazione.
L'adulto, potrà rispondere:" Non ora, dopo", o, "Non qui, di là".
Rappresenta la strutturazione emozionale legata alla conoscenza delle nozioni tempo - spazio.
Io adulto ti sto dicendo "Accolgo il tuo desiderio, è legittimo, è tuo, è buono, però la soddisfazione verrà dopo, di là".
- Oggetti: sono i materiali tra il bambino e l'Altro e motivo di contatto con l'Altro.
- Voce: arriva prima della parola, e racconta come sto (tono, timbro, pause, respirazione..);
- Sguardo: vacante o concentrato;
La modalità di ogni bambino indicherà come naturalmente evolve verso la conquista del mondo, attraverso l'asse corpo-emozione.
Quando "io bambino non parlo, sapete quanto racconto di me"