Interventi di educazione psicomotoria volti alla prevenzione primaria, alla valorizzazione ed all'armonizzazione della dimensione emotiva, psicofisica, cognitiva e relazionale.
Consulenza psicomotoria per educatori/educatrici ed insegnanti
Percorsi di psicomotricità in piccolo gruppo a scuola
Consulenza per psicomotricisti
A chi mi rivolgo?
… Ai genitori che riportano alcune delle situazioni qui di seguito:
“Ho capito perché esistiamo”, bisbigliò il bambino “Per la torta?”, chiese la talpa “Per amare”, rispose il bambino “E per essere amati”, aggiunse il cavallo
Si arrabbia spesso (.....)
Capita che la rabbia prenda il posto comodo dell’accoglienza, dell’accettazione, della tolleranza, della leggerezza. Cosa fare, come comportarsi davanti ad un bambino arrabbiato? Prendere una distanza fisica? Parlargli da vicino? Toccare la mano del bambino per calmarlo? Ci sono tante storie precedenti che hanno portato alla rabbia, e più possibilità di aiuto che si possono offrire davanti a questa reazione. “Quando si arrabbia perde il controllo, non riesce proprio a gestire la rabbia “Quando perde a un gioco o sbaglia a fare qualcosa si arrabbia moltissimo”
Come fanno a sembrare così uniti e perfetti? Chiese il bambino. C'è sotto tutto un frenetico zampettare Rispose il cavallo.
Spesso l’adulto pensa a come il bambino potrebbe portarsi per raggiungere un certo obiettivo, ma non sempre sono chiare le sue possibilità. L’adulto può accoglierlo nella difficoltà, e comprenderlo. Può succedere che il bambino resti immobile o si muova frettolosamente, che alzi la voce, che utilizzi il FARE del corpo piuttosto che il DIRE della voce. L’adulto può sostenere il bambino a “muoversi” nelle relazioni, inteso nell’azione del poter dire, del giocare, del poter domandare, del poter chiedere aiuto. “È molto fisico sia con noi che con i bambini” “È aggressivo/a” “Fa fatica a giocare con i bambini della sua età” “Vorrebbe giocare con gli altri bambini, ma non ci riesce”
Non riesce a stare con gli altri bambini (...)
Ricordati sempre che vali, che sei importante e che sei amato. E che doni a questo mondo cose che nessun'altro sa donare
E' distratto, inciampa (...)
Si, talvolta il bambino scontra gli oggetti, cadono cose, inciampa e si fa male. Il genitore gli ripete se ha visto la gamba della sedia, o l’angolo del mobile, o lo scalino dinnanzi a lui, come ha fatto a non vederlo, dove guardava o cosa faceva al posto di quello che avrebbe dovuto fare. Si capita che l’attenzione sia altrove per il bambino, e si può lavorare su questo. “È rigido nei movimenti e poco coordinato”
Le lacrime non cadono senza un motivo, sono una forza non una debolezza
Può essere che Luca non voglia andare con la mamma a fare la spesa perché vuole stare con il papà che è appena tornato dal lavoro, che Anna non lo sappia dire che ha litigato ieri con la sua compagna Alice e che ora non voglia andare a scuola, può essere anche che Francesca si sia spaventata ieri dopo la caduta al parco e che oggi non voglia andarci fare un giro in bici, nel suo posto preferito! Questo si, che talvolta i NO cosi “urlati” dai bambini siano cosi importanti, e cosi anche complessi da essere decifrati, si può disinnescare con strumenti psicomotori. Esistono quindi i capricci?
Fa i capricci (...)
Casa non è sempre un posto, vero?
E' nata la sorellina, lo vediamo agitato (...)
Questo come altri cambiamenti nella vita di una persona ( il bambino in quanto persona) può portare a dei mutamenti nella sua routine quotidiana, reazioni diverse davanti a certe situazioni, come frustrazione, irascibilità, tristezza, può essere più iracondo, meno tollerante. È necessario far inglobare il cambiamento, alla sua misura, alla misura in cui per lui, e per la famiglia è possibile. “Avrebbe bisogno di imparare a controllare le sue emozioni”
Una delle nostre più grandi libertà sta nel modo in cui reagiamo alle cose
E ANCORA....
Altea Fregoso
Psicomotricista
Via Severino Ferrari, 65 19124 - La Spezia
Per i genitori, in presenza e online Per i bambini in presenza